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eyes on vjs #06 Jun08
by selfish
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Scritto da selfish    giovedý, 05 giugno 2008 - Inserisci un commento











Per il mese di giugno, nonchè sesto appuntamento di "Eyes on Vjs", protagonista Sara Taigher, anche lei di base nella capitale, talentuosa visual designer, vj, multimedia designer.
(VJC) Prima di tutto parlaci un pò di te: chi sei, cosa hai fatto?

(SARA TAIGHER) Ho avuto la fortuna di viaggiare, incontrare tanta, tantissima gente. Mi sono confrontata con le più diverse culture e sottoculture. Ho iniziato a fare grafica quando, ancora adolescente, ho incontrato gente che organizzava feste, sopratutto rave, mi chiesero di fargli dei flyers. Così cominciai ad interessarmi di visual arts. Poi tra un viaggio e l’altro ho deciso di  stabilirmi a Londra e studiare Graphic and media design al London College of Communcation. A Londra ho cominciato a fare vj sets ma anche video-installazioni. Ricordo la mia prima mostra ufficiale a Londra fu in occasione del mio degree show. Per l’occasione preparai una video-scultura con un mio video, Humanity Lost proiettato su una mezza sfera di polistirolo. Una volta tornata a Roma comunque, ho cominciato a lavorare come regista. Sono stata su vari progetti, all’inizio prettamente spot pubblicitari, ma sempre roba che aveva una base di motion graphics.  E poi tanti vj sets e altrettante mostre, installazioni, quadri e video-sculture…



(VJC) Nella tua formazione, da cosa pensi di essere stata maggiormente influenzato e cosa ti influenza ancora oggi?

(SARA TAIGHER) Devo dire che l’arte moderna e contemporanea e la musica elettronica sono state componenti fondamentali del mio background culturale. E Londra, che ha giocato un ruolo decisivo nello sviluppo della mia creatività. Uno dei miei professori, Alex Williamson, che mi ha insegnato a fare sempre qualcosa di meglio, che non mi diceva mai che una cosa andava bene così. E’ stato uno stress ma alla fine sono sopravissuta. Ho imparato a registrare ogni pensiero, anche il più banale, a svilupparlo, modificarlo, reinventarlo e metterlo in pratica traducendolo nel mio immaginario estetico.
La convivenza con l’artista Orlando Miani, al quale devo molto di quello che ho imparato sull’arte, e col quale ho fondato il mio primo progetto artistico, Deconstructo. La continua ricerca di modi diversi di fare arte, grafica e motion graphics mi stimola parecchio così come i miei amici, artisti, fotografi e scrittori.

(VJC) Cos’è un vj?

(SARA TAIGHER) Uno stratega della comunicazione visiva con un impeccabile orecchio musicale



(VJC) Cosa non è un vj?

(SARA TAIGHER) Uno che si sveglia presto la mattina

(VJC) Vjset o livemedia?

(SARA TAIGHER) Quando si può ovviamente live media

(VJC) Credi che ci possa essere una narrazione durante il vjset o si deve parlare di pura (o mera?) estetica?

(SARA TAIGHER) Credo assolutamente che in ogni tipo di comunicazione visiva, anche nella più astratta, possa esistere una narrazione.  Un tipo di discorso estetico. Si può partire da un semplice punto ed arrivare ad una linea per esempio. Anche questo, una delle più semplici descrizioni visive di un percorso, sa comunicare un concetto ed essere un’esperienza estetica allo stesso tempo. Ho sempre creduto che etica ed estetica possano e debbano coesistere.

(VJC) Materiale proprio o resampling?

(SARA TAIGHER) Materiale proprio



(VJC) Il computer come interfaccia fisica del liveset, limite o estensione?

(SARA TAIGHER) Estensione. E poi non solo computer. Tastiere, schede video, telecamere, oggetti e performances, ci si può davvero inventare di tutto.

(VJC) Progetti in corso?

(SARA TAIGHER) Sto lavorando ad una serie di minidocs in motion graphics, 24 da 3 minuti circa l’uno. Un’impresa. ne sto facendo due al mese qui in un nuovo studio che ho appena fondato con  Jonathan Pannacciò, Valerio Arcioni e Ippolito Simion. Si tratta di una piattaforma creativa, io mi occupo maggiormente del settore motion graphics, ma facciamo veramente di tutto. Si chiamerà RoveAcrossTime.

(VJC) Cosa odia un vj?

(SARA TAIGHER) Non essere considerato quanto un dj

(VJC) Cosa ama un vj?

(SARA TAIGHER) Trovare già tutto pronto per il suo set, collegamenti fatti ad hoc, cavi che funzionano e proiettori ottimi.

(VJC) Musicista preferito?

(SARA TAIGHER) Ne ho uno ogni settimana

(VJC) Video artista preferito?

(SARA TAIGHER) Tantissimi. Ora mi vengono in mente Nam June Paik, Vito Acconci, Studio Azzurro, Bill Viola, gli United Visual Artists. E poi anche tanti motion designers come il mio amico Quayola, Chris Hewitt e Rob Chiu, Tronic studios, Renascent e Stardust.

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